I moduli permettono di estendere le funzionalità del linguaggio di base
- Un modulo contiene del codice utile per la risoluzione di una certa categoria di problemi.
- Come è fatto un modulo? Dove si trovano i moduli?
- I moduli nativi, standard, sono progettati e garantiti dalla community di Python; sono quelli compresi nella distribuzione ufficiale.
- I moduli di terze parti, extra, sono resi disponibili dal mondo dell’open source.
- pip – L’applicazione permette di aggiungere i moduli di terze parti all’installazione locale di Python.
Per poter utilizzare le risorse presenti in un modulo è necessario importarle.
A seconda della modalità con cui si importa il modulo cambia la tecnica con cui le funzioni potranno essere chiamate.
Tutte le funzioni del modulo possono essere richiamate tramite il nome completo
modulo.funzione(...)
import math
x = math.factorial(10)
y = math.sqrt(10)
Più moduli
import math
import random
x = math.factorial(10)
y = random.random()
Più moduli sulla stessa riga: più sintetico, meno leggibile…
import math, random
x = math.factorial(10)
y = random.random()
A una funzione, di uso frequente, può essere assegnato un nome più amichevole (?)
import math
fatt = math.factorial
x = fatt(10)
y = math.sqrt(10)
A un modulo con il nome lungo, di uso frequente, può essere assegnato un nome più amichevole.
import statistics as stat
x = stat.mean([1, 2])
Tutte le funzioni di un modulo possono essere richiamate con il solo nome
from math import *
x = factorial(10)
y = sqrt(10)
Le funzioni di uso più frequente possono essere importate singolarmente e richiamate con il solo nome
from math import factorial
from math import sqrt
x = factorial(10)
y = sqrt(10)
oppure
from math import factorial, sqrt
x = factorial(10)
y = sqrt(10)
Le funzioni di uso più frequente possono essere richiamate con il solo nome amichevole
from math import factorial as fatt
from math import sqrt as r2
x = fatt(10)
y = r2(10)